Lesa Maestà
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Grande maestro! (Lara)
La stoccata letteraria fa scoppiare le ire. (Vaibhava das Vito Parisi)
Pungischianta= solfa \"zum- pàpà\". (Vaibhava das Vito Parisi)
\"zum\" è la stoccata e \"pa\"\"pa\" sono le reazioni ad (Vaibhava das Vito Parisi)
essa. (Vaibhava das Vito Parisi)
Crocetti Ammirato. Grande, (Francesco Rossi)
Commenti (5)
Potrei concordare in parte su quando viene considerato nel testo, solo però in quella occasione che noi stessi anche tramite un testo critichiamo correttamente i versi di un altro autore senza lasciarci andare al sapientismo. Ecco ognuno di noi è maestro, gli altri miseri poetucoli, fin quando non avremo acquistato l’umiltà di un confronto non andremo da nessuna parte. Aggiungo come chi commenta può giudicare negativamente un testo così l’"autore del testo commentato negativamente può non essere d’accordo e eliminare il commento.
Approfitto di questa poesia per ringraziare ancora il suo autore che, anni addietro ormai, mi fece notare qualche lieve imperfezione in due o tre mie composizioni: quei suggerimenti mi aiutarono a stare poi più attento! Purtroppo ci sono persone con l’ego smisurato, che pensano di non sbagliare mai, o forse di avere un dono particolare, in base al quale i difetti si trasformano, per una qualche alchimia, in grandi pregi... Peccato, perché costoro contribuiscono al decadimento della nostra bella arte, un po’ come certi politici che ottengono momentanei successi con le loro malefatte, rendendo invisa (e ridicola) quella nobilissima attività...
Parole condivise dalla prima all’ultima. L’umiltà e la consapevolezzza dei propri limiti sembrano non esistere più, ma in fondo ognuno ha gli adulatori che si merita!
Infatti, ognuno. ha gli adulatori che si merita, teniamoceli stretti, chi può dire che uno. ha adulatori migliori o meno degli altri.
Pure in questa sciorinata si nota che l’autore assume un tono canzonatorio, uno sberleffo poetico diretto a chi recepisce le sensibilità e non si offende delle critiche che gli piovono sopra. Una composizione che ha il buon gusto della poesia e della ottima scrittura.
