"Le parole di un altro sogno"
Stefano Drakul Canepa
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È inverno da quattro anni
e mentre il tempo si fermava
il vento non pregava primavere
né sussurrava profumi lontani
Il cielo è sempre uguale
le nuvole non muovono spazio
se non fra il dolore della pelle
e le parole di un altro sogno
È buio da quattro inverni
non c’è distanza fra giorno e sera
quando le stelle esitano
sui mattini di lenta agonia
La terra è sempre arida
e le gocce di pioggia cadute
sembrano lacrime di terra
sacrificate all’unico dio del male.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Bella tosta... (Peppe Cassese)
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