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Introspezione 25 marzo 2018 · lettura 1 min · 2024 letture

Elaborazione del lutto

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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L’anima fugge davanti all’ineluttabilità della morte. Cerca rifugio nei meandri della filosofia. Per dare un senso al suo crepuscolo. Teme d’attraversare l’infinito nel deserto di un mondo ignoto.
#Amore#Vita#Morte#Eternità
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Attraverso la perdita, la separazione, il lutto, sperimentiamo la morte, la riconosciamo. (Aldo Carotenuto, Le lacrime del male, 1996)

L'autore
Sergio Melchiorre
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


bella e sentita S (carla composto)

Elaborare l’amore. (Emilia Otello)

Elaborare la morte, molto difficile . (Emilia Otello)

f (Matilde Marcuzzo)

Commenti (4)

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carla composto25 marzo 2018

è difficile elaborare la perdita di una persona amata il pensiero rimane sempre nel cuore e non ci abbandona mai

Matilde Marcuzzo25 marzo 2018

èuna morte ...apparente quella di chi subisce una perdita sul serio. muore dentro...è un dolore troppo troppo grande. bravo hai suscitato commozioni

e
ex Lorenzo Crocetti25 marzo 2018

Questo è veramente un Autore di altissima qualità. Dopo appena poco tempo si trova già, in grassetto, ben 210 letture (al momento!), cosa consueta per le sue poesie, che non avrebbe neppure ricevuto l’Alighiero se invece di ottocento anni fa fosse vissuto adesso. Sono tali eccelsi poeti che fanno la gloria di un sito, e qui questo lirico insigne si impone, sempre e su tutti. Gloria alle sue poesie la cui grandezza è dimostrata soprattutto dalla totale superiorità delle letture dei suoi capolavori su ognuno di noi. Per non ritrovarsi gli altri troppo avviliti, vorrei pregarlo, per favore, di pubblicare, almeno una volta, senza il numero delle letture. Gli saremmo grati di questo atto di profonda umiltà e di senso di umana partecipazione.

Galante Arcangelo23 aprile 2018

Considerazione amara e poetica visione della morte fisica, morale, spirituale che, senza fare alcuna distinzione, inesorabilmente e imprevedibilmente, giunge per tutti, proprio perché lei non sa aspettare e non transige dinanzi a nessun senso di umana colpa terrena, né tanto meno, spiegazione interiore. Sfuggendo alla logica umana, la sofferenza per la dipartita di un individuo, andrebbe elaborata e masticata, “saggiamente”, al fin di accettare il lutto, come un evento facente parte del ciclo della vita stessa. Opera scritta con originalità di pensiero e grande riflessione introspettiva. Complimenti!