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Sociale 25 marzo 2018 · lettura 1 min · 1698 letture

Vorrei prendere il treno

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Vorrei salire, se solo potessi vorrei farlo da me stesso ma da tempo non cammino più i miei passi... Vorrei davvero prendere il treno per scorrazzare in ogni cuore anche in quello in cui vive ombra e non amore... Vorrei salire accomodarmi accanto al finestrino e posare fuori il mio sguardo bambino immaginando un mondo migliore, non fatto di scale o scaline non di barriere occluse a sedie a rotelle o carrozzine. Vorrei poter viaggiare e non solo con la mente che inutilmente si perde in lontani orizzonti e con solidale amicizia vorrei prendere il treno sì lo vorrei ma non per pietà e senza dover chiamare aiuto a chiunque sia... È forse un sogno ma è ciò di che ho bisogno per trasmettere ad altri il mio fare. Vorrei prendere il treno, aiutami anche tu insieme possiamo vincere contro ogni ipocrisia che sovente a questa società pone il freno perché davvero vorrei prendere il treno così come uno qualunque fa ogni giorno, in verità.
#Movimento#Treno#Altruismo#Solidarietà
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a Jacopo Melio... Iacopo Melio studia Scienze Politiche alla Scuola “Cesare Alfieri” di Firenze. Lavora come freelance nel mondo del giornalismo e della comunicazione digitale. Si occupa di sensibilizzazione e divulgazione come attivista per i diritti umani e civili. Il 31 Gennaio 2015 ha fondato la Onlus “#vorreiprendereiltreno“, diventata un punto di riferimento nazionale per la disabilità.

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Berta Biagini26 marzo 2018

Non si può fare a meno di soffermarsi su questi versi che vorrebbero poter trovare la strada giusta affinché chiunque possa rendersi conto di quanta sofferenza esiste dietro ad un mondo dove molti fanno finta di niente – forse bisogna solo passarci, anche solo di lato, onde provare cosa effettivamente vuol dire quell’impaccio che si prova – un chinare la fronte, quasi una vergogna, in quella diversità che mai avremmo voluto vivere. Sentitissima.