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Impressioni 25 marzo 2018 · lettura 1 min · 1215 letture

Arte della poesia e corsa di Maratona

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Chi tanto tempo fa poesia faceva era certo in quest’arte un luminare e nell’anno trecento qui eccelleva Petrarca insieme a Dante da ammirare. Ma oggi la poesia ci ha una gran leva di aspiranti poeti da guardare per il sacro principio che doveva dare a tutti il diritto di poetare. Mi par questo un concetto un po’ alla buona per lasciare ad ognuno un po’ di boria, che non s’addice no alla Maratona dove per quelli c’è soltanto gloria se han fiato, classe e il cuore che funziona ... per chi è pigro di gambe non c’è storia!
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Sonetto con schema ABAB, ABAB, CDC, DCD. Credo ora veramente che la Poesia sia giunta ad un punto irrimediabilmente morto, senza speranza. Basti pensare a chi paragrafa quel che dice wikipedia sul sonetto e riceve addirittura le congratulazioni, nella convinzione che detta enciclopedia internettiana sia la voce della verità assoluta!!! Consiglio di controllare cosa TASSATIVAMENTE VIETATA DAL REGOLAMENTO. Non è che l’autore e il commentatore del "provenzal sonet" siano la stessa persona con due nick diversi? Occhio e... attenzione!

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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Ammirato (Francesco Rossi)

Un applauso cordiale. (Vaibhava das Vito Parisi)

Commenti (4)

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A
Antonio Terracciano25 marzo 2018

Ai tempi di Petrarca e Dante vigeva l’aristocrazia, intesa non tanto come titolo nobiliare (era la cosa meno importante), ma soprattutto come eccellenza in qualunque mestiere o arte. Ora (ad eccezione dello sport, forse) viviamo in una democrazia esagerata, in tempi di "uno vale uno", ed ognuno sembra libero di proclamarsi anche poeta... Ho il timore che il protrarsi di questa tendenza possa portare un domani (non tanto lontano) a non saper più distinguere ciò che è poesia da ciò che non lo è (o forse quel domani è già arrivato?)

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romeo cantoni25 marzo 2018

...Sonetto stupendo, io dico che insieme a Petrarca e Dante da ammirare, anche il Crocetti con la classe e il cuor che gli funziona quando scrive dei suoi versi lui ci fa innamorare e noi festanti sul capo da Re gli mettiamo la corona… plauso...

Eolo25 marzo 2018

Il testo in effetti porta una riflessione attenta, certamente la poesia come qualsiasi tipo di arte ha avuto una notevole evoluzione. Non potremo mai come poeti o aspiranti tali paragonarci ai grandi poeti di una volta quali Dante o Petrarca. Possiamo però dire che anche nel 900 o nel secolo in atto abbiamo avuto la ribalta di nuovi grandi poeti e scrittori. Riguardo a noi che viviamo in un sito che ci permette di vivere la passione della nostra poesia cerchiamo di confrontarci con umiltà prendendo sempre ad esempio i grandi del passato. Abbiamo bisogno di offrire agli altri quello che sentiamo dentro.

Io credo, la poesia, sia un’arte santa se praticata in gloria all’alto Ingegno; del Paradiso, quella vera, è pegno, madonna di ‘ella del bel Sir sé ammanta.