La bella borghesia di Pescara
Hariseldom
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Corso Umberto ha un candito sulla testa
il Re è ancora nel cuore di Pescara
mentre il Vate abbraccia una ragazza alla rotonda.
Che bella la borghesia di Pescara
mi manca il cinema San Marco
le sedie che si chiudevano
i film impegnati dei circoli privati.
Che bella la Borghesia che è cresciuta
quelli del Fronte della Gioventù ora grillini
non occupano più i portici di piazza salotto.
Nella protesta si sono uniti
quelli della rivoluzione
servire il popolo e marxisti giusti e puri
anche loro con gli amici del Fronte
combattono il sistema dei corrotti.
Due ragazzine in minigonna
allietano commercianti ebbri di cocaina
due cosce e qualcosa in più
se paghi bene
poi il prete ti dirà che le conosce.
Che bella la borghesia degli indignati
la chiesa di Sacro Cuore con i magistrati
le pellicce finte perché siamo animalisti
ma soldi non li diamo ai poveri cristi.
Faber e Fedez nel nostro abitacolo
mentre arriva la chiamata
per un prestito o uno scoperto fuori luogo
che il direttore ha detto che non può coprire.
Che bella la città dai mille volti
con un mare che è una fogna ma non si dice
con i ristoranti e le torri a protezione
e l’aperitivo che fa la parte del leone.
Il calcio la bandiera e gli ultras
quattro rom che prestano ad usura
uno con la foto del Cavaliere
un altro che sposa la figlia di un finanziere.
Pescara e i ponti sul grande fiume
cloaca massima di rifiuti
e nessuno vede
nessun sa
solo le barche
incagliate da una sabbia
e una diga.
Pescara e un Florida dove non si bacia
dove non ci sono più le coppiette di ragazzi
ora han modi e tempi assai diversi
e quelle cantine
dove a ballare non si può andare.
Io vecchio rimasuglio di una tempesta
con le mie piume volate ad una festa
non parlo più di Spazio o Fantasia
o strani misteri
non frequento più la Togliatti
del mercato.
Io bofonchio versi in questa città
seduto accanto ad una puttana
due metri da una fontana
dove i pesci rossi non nuotano più
ma sognano il suono di una campana.
E nessuno vende buste di giornaletti
le edicole han finito pure i porno
ma Kriminal Satanik e Killing
non fanno più parte della cultura
della desolazione.
Ora portatemi al rogo ma che sia tempo
di accendere un fuoco anche alle cause perse
quelle di un ‘68 senza ritorno
tra via Sardegna
e quei licei di brava gente.
Ora che sono solo chiedo alla puttana
se sia giusto che abbia smesso di fumare
lei mi chiede quante donne ho amato
ma non rispondo mai
e senza denti non fischio
più
ma canto solo... per piccina che tu sia.
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