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Introspezione 26 marzo 2018 · lettura 1 min · 779 letture

"Ferite sulla pelle di cera"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Mi difendo dalla luce come posso e scelgo il silenzio fra le mura di questa casa che è come una prigione del cielo Vivo tra le ombre e quando scende la sera respiro sul bordo del buio quasi fossi un corvo dalle nere ali Cerco il gelo dell’inverno tra le tante primavere che rifiuto schiaffi di sole nel profumo acre dei semi impauriti Tremo fra le stelle mentre la notte chiude il suo scrigno con la mezzaluna che apre ferite sulla pelle di cera Debole per i lunghi sogni dell’eterno.
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Immagine: dark_flower_by_nitrok

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Stefano Drakul Canepa
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complimenti (poeta per te zaza)

Inconfondibile... (Peppe Cassese)

Commenti (1)

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poeta per te zaza26 marzo 2018

Una grande riflessione sulla paura di esporsi alla luce del vivere, limitandosi a respirare ” sul bordo del buio”, a vivere tra le ombre, rifiutando le primavere e ricevendo schiaffi dal sole, tremando fra le stelle, mentre la mezza- luna trita la pelle di un corpo fragile, che sogna l’eterno ma che rinuncia a vivere il presente.