Mani tese
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animo delicatissimo... e diescrizione di un volto, un’anima o mille anime che vagano nel destino del mondo certe di essere verità ma che cercano nel silenzio foriero di una tangibilità dell’essere che è supremo. Guardatemi... esisto... ho dolore... ho nostalgia... ho amore!
Tristezza di Rasimaco. E’ questa l’essenza della sua poesia, che difficilmente (o mai) si distacca da questo sentimento. Ed anche in questa lirica c’è solo l’accenno alla sofferenza, senza un attimo di stasi o d’interruzione. E il grigio cielo neppure alla fine lascia passare un tenue raggio di speranza. Incombe solo il silenzio. In un sito dove purtroppo vi sono persone con vari nick che hanno la dabbenaggine di farsi favolosi commenti (sic!) seguite pedissequamente da altrettanti ingenui personaggi, la Poesia di Rasimaco sta ora silenziosa, ma apprezzata da chi sa vedere il marcio (dico solo ingenuo) che certi scribacchini apportano vergognosamente. Ed io so quel che dico! E Rasi è un onesto, e per questo è mio amico.

