Sentirsi giusti
Saverio Chiti
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Li vedi uscire dagli angoli bui
dove il sole della conoscenza
non arriva quasi mai...
Da prima spauriti, li vedi guardarsi attorno
senza che il cuore rimanga stupito
dai richiami del giorno
che danzano fra i colori dell’onnipotente io.
Li vedi alzare la testa con la schiena dritta
come spavaldi girasoli a cercare quella luce
che dona prestigio e immancabile tratto.
Sono contro ogni passato sistema
contro quell’amore in cancrena
di una società pronta a chiedere
ma mai a dare libertà e uguaglianza.
Sentirsi giusti, è il loro credo
e sono pronti a combattere
contro chiunque si metta di traverso
al loro cammino creduto vero
come se il pensiero, tutto il pensiero
non fosse che il loro
e la diversità non sia che uno sbaglio
in questo mondo fin troppo libero
di differenze assai avaro.
Io taglio, tu tagli, affinché pure loro
tagliano il destino di passati antri bui
ora troppo illuminati di saccente pensiero
che va di bocca in bocca divenendo la causa
del futuro mistero...
Sentirsi giusti senza mai avere apprezzato
il pieno sapore di una vita fatta di conquiste
ora che il sogno langue in listate parole
disperse dall’ipocrisia di una voce
creduta onesta, pensata funesta
attualizzata come un filo di fumo
che si disperde al fortunale...
Sentirsi giusti, credersi onesti
apparentemente sinceri
di un pensiero banale
che va sin oltre ogni linea del mare.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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