Senza anima
Non c’è più luce
nei tuoi poveri occhi
un tempo gocce di smeraldo.
Li fisso a lungo.
Non riesco a scorgere
che sabbia riarsa del deserto,
lava spenta di vulcano,
remoto ed immoto sguardo
ricorda lastra di cemento.
Cosa ne è stato
del balenio improvviso
di fulmini e saette,
dei raggi luccicanti
dal Sole provenienti,
di quel non so che di mosso
che il mare ricordava.
La luce è dunque andata
ed è rimasta l’ombra,
precorre il buio informe
del corpo abbandonato.
©
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