Gesù l’uomo dei dolori
Salvatore Pintus
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Adoro
quel dolore che dà vita,
vissuto e impresso
tra le gote scarne
della Maddalena;
rughe sul viso,
sfregio incarnato di male.
Dolore
vissuto
e consumato,
nel mistero di Maria;
amore,
senza limiti e barriere,
declinato nel suo passare
tra gli ultimi del mondo,
conculcato
dalla convenienza
della realpolitik farisea,
e oltraggiato
da un bacio amico;
sotto lo sguardo
e l’ignavia
d’un prefetto imperiale.
Chino il capo,
e riemerge il senso
d’una storia
consumata sulla via del Calvario;
abbracciata la croce
sposi l’ignominia
di un Dio che si fa uomo.
Lo scandalo della croce
si ripete
e interpella
il nostro quieto vivere;
metafora, oggi,
sotto un cartone,
le mani protese,
ad addentare la vita
alla stazione centrale,
inchiodato
alla porta dei Sert,
in ruderi e baracche,
a consumarsi,
nell’indifferenza,
nella povertà
dei suoi cenci.
Hashtag Gesù,
guardalo, è mio fratello.
©
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L'autore
Salvatore Pintus
Sono nato a Sassari. Mi piace scrivere, leggere, e mi piace sperimentare generi di poesia. Non è da molto che lo faccio, e vorrei proseguire, in totale armonia col microcosmo di scrivere. Sogno di scrivere, tra qualche mese, delle poesie nella mia lingua d’origine, il sardo. Tuttavia non mi sento ancora pronto.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...ed il Golgota continua...(intensità di versi) (Lia)
Complimenti ho letto con gran piacee . (Francesco Rossi)
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