Guardami rialzare la testa
Ora guardami rialzare la testa
nella nascienza costante
della tua sorpresa
in quel viso dicotomico
levigato ai lati dei sorrisi smussati
guardami rialzare la testa
tra le frasi confuse
al discorde tuo scrivere
l’annuvolarmi sempre il sereno
per poterti irrorare
delle mie lacrime
e dissetare il vuoto
all’eterna siccità che osi dentro
rialzerò i toni
e assorderò il tuo silenzio
riversato a cercare nuovo silenzio
non ti accorgi
di quanta perfezione arcigna
continui a inietarti
assuefandoti le vene
da non poterne più contenere
guardami rialzare la testa
cantando le mie canzoni
stonando i tempi
o stonandomi di suggestioni
militando serioso
nella concreta disinvoltura
perché tu vivi solo nel breve
decoro di un prestigio clonato
sbadigliare all’eloquenza
per non apprendere
l’arte mobile dei sentimenti
e io insegnerò altrove
a dipengere nuove figure
a scolpire altre storie
e tu sarai museo
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Sincity
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