Dog for president
Maturi sono i tempi ormai
museruola che il suo
già lo ha fatto da un pezzo.
"Cani ... uniti si vince"
anche la paura di terzi
...la si sconfigge
già consci di poter lasciare
libera prova per strada
o dentro un involucro, apposito
- mai uno sciacquone
ho visto cane tirare -
dopo il sacro diritto
anche nei momenti di punta
del signor silenzio
- ad altri lidi costretto -
dal suo abbaiare lecito,
nuova ed egoistica morale
"boby anche in ufficio"
- gli fa meno male -
fosse questione d’affetto?
Spada nemmeno per figli
così sguainata e tratta
...colpo ad effetto
o di società mero riflesso
di chi il suo lo vorrebbe
finanche presidente!
©
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Commenti (1)
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carla vercelli10 aprile 2018
Sembrerebbe esserci una sorta di doppia satira in questa poesia. Il primo indirizzo satirico è rivolto a quella tipologia di esaltati che considera gli animali uguali agli uomini se non superiori tanto da trattarli meglio dei propri bambini e auspicare per loro finanche un futuro dirigenziale, dall’ufficio alla presidenza... Il secondo filone satirico che s’intravede dai versi è quello verso i politici che a volte sembrano avere idee meno chiare e propositi meno attuabili di quelli di certi cani alfa che s’incontrano per strada... Molto spassosa, sin dal titolo!
