Luisa, libera nos a malo
Salvatore Pintus
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Bocca
d’arancia di Bagheria,
esplode, audace,
sorridente,
in riva ai sogni in technicolor,
nel cenacolo
dei poeti clochard.
Dolce malinconia,
s’annida,
invece,
nel fiore di Calendula
che ti cinge
il capo corvino,
in cui annegano,
occhi di susina,
struggenti
come un canto gregoriano.
Mani paffute,
da Cupìdo dormiente,
tocchi, perplessa,
le profondità
dei miei pensieri,
e scuoti,
decisa
le parole di ghiaccio,
che tengo chiuse
nell’atrio
delle esitazioni
quotidiane.
E dall’intreccio
con le mie,
dure e secche,
riemerge dal sudario,
forte come un exsultet,
un respiro di redenzione.
Volami dentro,
anima bianca,
ch’è giorno di sole.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Salvatore Pintus
Sono nato a Sassari. Mi piace scrivere, leggere, e mi piace sperimentare generi di poesia. Non è da molto che lo faccio, e vorrei proseguire, in totale armonia col microcosmo di scrivere. Sogno di scrivere, tra qualche mese, delle poesie nella mia lingua d’origine, il sardo. Tuttavia non mi sento ancora pronto.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
...molto apprezzata (la chiusa, poi...) (Lia)
molto apprezzata Segnalo (carla composto)
ho letto like complimenti (Francesco Rossi)
Bellissima! (carla vercelli)
Letta con piacere. Complimenti! (Antonietta Angela Bianco)
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