Nulla cambia
Angelo Michele Cozza
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Nulla cambia or grido
ubriaco che non intende.
Nulla cambia o si muove
in questo giorno che cammina:
il mare è quello di prima
ancor estremo deserto l'anima
landa silente il cuore spezzato.
Qual scultura immobile
che carezzevole o furioso
un vento passante tange
così statuario vivo
accarezzato o colpito
dallo scudiscio dei miei pensieri;
da tanto sconfitta e effimera
emaciata la vita disillusa
più non si sfrega le mani
o una lettera d'amore scrive.
Attento, guarda avvenire
una serratura si schiude
una porta si spalanca:
entro nel vano del silenzio
rintomba sordo il tonfo
di un me fantoccio abbattuto!
Una vacuità definitiva si afferma
nello sgomento tutto si svela
chiaro senza parole:
come vibrano le corde tese
sul ponte dell'abisso ai passi
delle pesanti certezze!
E il mare è quello di prima
le rocce sono rocce
i viali deserti son viali deserti
e ferma è l'altalena della vita.
Pur nella stasi cammina il giorno
cammina sulla linea indefinita
della terra e del cielo.
Avanza o retrocede l'attimo
che muore? Chi sa dirlo?
Dall'oscurità dalla luce e dal tempo
si entra e si esce senza fine
e nulla è mai più come prima
anche questa immobilità muta
or si fa 'panta rei ' loquace.
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
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