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Introspezione 11 aprile 2018 · lettura 3 min · 6337 letture

Cercherò il mio posto

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Il cielo piange nemmeno lui vuole accarezzare la mia anima in pena non vuol perdere tempo con chi si rassegna. Ha ragione... ma oggi la nebbia m’incatena non riesco ad attraversare i rovi a difendermi dalle spine che mi straziano il vento è troppo forte... impossibile contrastare le turbolenze i sensi di colpa che mi agitano il vuoto che mi cattura e le paure che mi torturano come faccio ad accettare ciò che il destino ha deciso. Le difficoltà aumentano come fiocchi di neve dentro la tormenta giorno dopo giorno ingiustizie e dispiaceri stringono le mani con un laccio strozzano le parole e sottomettono l’anima... anima che più non si ribella e inutilmente resta in attesa divincolarsi non serve... i dubbi oramai mi tormentano e nessuno può aiutare nessuno può capire. Vorrei tanto trovare un senso... sembra di vivere in un labirinto dove non esiste via d’uscita e come uno scemo tremo come un bambino insicuro come un uomo stanco e stufo. Quel che cerco non trovo pace e serenità sono lontane rassegnato e deluso verso il baratro m’incammino... Inaspettata un’ombra luminosa mi chiama mi sorride e mi parla: " Tu respiri... devi lottare " ...rifletto solo un’istante e con la voce rotta dal pianto inizio lo sfogo... Devo lottare per i miei Angeli perché sono i miei occhi gli unici sorrisi che mi consolano diventano grandi e mettono le ali iniziano a colorare sogni e speranze mentre i miei capelli sempre più bianchi mi costringono ad un bilancio. No... non posso... adesso è impossibile... non voglio parlare del passato non mi riconosco mi guardo allo specchio e mi odio... basta ... basta pensieri lasciatemi libero di respirare chiedo solo una pausa il cuore è nauseato ma non si vuole arrendere sento che batte quando si emoziona quando vorrebbe urlare per consolare chi ha paura quando si rattrista e non può asciugare le lacrime di chi soffre lacrime amare di chi vive sotto tortura di chi ama la vita e non la vuole lasciare... No... non voglio mollare... un semplice soliloquio potrà servire? questo monologo seppur semplice e stonato aiuterà l’anima mia a non soffrire? forse... ma nella vita i veri problemi sono altri ed io sono solo uno dei tanti. Forza e coraggio per ripartire provare non costa nulla... cercherò il mio posto perché amo il giorno e la notte amo il Sole e la Luna e amo soprattutto loro... i miei Angeli carne della mia carne sangue del mio sangue.
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I miei Angeli... I miei Figli.

L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Bel testo, per davvero. Un caro saluto poetico! (Galante Arcangelo)

E glielo auguro di cuore, al sensibile Poeta! (Galante Arcangelo)

Ed ai suoi adorati figli, il posto MIGLIORE! (Galante Arcangelo)

Un caro saluto Giacomo (Eolo)

bella giacomo il mio apprezzamento SeL (carla composto)

Mi hai commosso, Giacomo (Sara Acireale)

un testo che lascia un tocco al cuore, elogi (Stefana Pieretti)

Un abbraccio Giacomo (Luciano Capaldo)

Beh, anche questa è molto bella. Ciaoooooooo. (Umberto De Vita)

Un caro saluto poeta (Silvia De Angelis)

Un abbraccio Letta Piaciuta (Francesco Rossi)

molto apprezzata Giacomo! un caro saluto! sl. (Giovanni Ghione)

bellissima! Coraggio! (Silvie)

Toccante e coinvolgente. Un abbraccio Giacomo sl (Anna Di Principe)

Un forte abbraccio caro Giacomo e un caro saluto (Marisol58)

Giacomo bellissima (Rosita Bottigliero)

Bellissima Giacomo... Un abbracccio!! (Melina Licata)

Monologo letto tutto d’un fiato (Emilia Otello)

Giacomo... (Emilia Otello)

Davvero una poesia che emoziona (Rosanna Peruzzi)

messaggio sul forum (poeta per te zaza)

Emozionante indagine interiore denota una forza (Eva Peddio)

Non mi fa commentare. Mi sono commossa... Grazie. (Antonietta Angela Bianco)

Le tue poesie mi emozionano sempre e ti ringrazio (Antonietta Angela Bianco)

Hai fatto vibrare le corde del mio cuore. Che bella (Antonietta Angela Bianco)

La più bella in assoluto. Perché non posso segnalar (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (16)

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Galante Arcangelo11 aprile 2018

Un testo introspettivo, molto significativo e profondo. Belle descrizioni, accompagnate da messaggi lampanti, completano il valore della pubblicazione. Lirica particolare e diversa da molte altre già pubblicate dall’autore, come stile e temperatura di sviluppo del tema trattato. Un rapporto psicologico e intensamente umano che viaggia tra la concretezza e l’astrazione dell’inesorabile scorrere dei pensieri, affinché si possa trovare il posto migliore ove donare, ai propri figli, pace e sicurezza, oggigiorno, divenute intensamente rare e difficili da raggiungere. Una strada che non sempre è possibile utilizzare, attendendo quell’agognato cambiamento che possa portare serenità piena all’anima. Come si suole dire, "ogni cosa a suo tempo"!

Eolo11 aprile 2018

Un testo profondo, di riflessione interiore, di accettazione all’ineluttabilita’ della vita e dei suoi eventi. Versi struggenti in un pathòs che muove solitudini senza speranza. In una metrica poetica ben esposta, descrivi un tuo stato d’animo triste, nel ripercorrere le tue vicende umane che culminano in una grande verità, l’amore per i tuoi figli. Vorrei solo vedere un poeta e un uomo più forte che reagisce e rimette tutto in discussione con sguardo fiero iniziare una nuova rincorsa. Molto, molto, apprezzata!

carla composto11 aprile 2018

Uno sfogo introspettivo che nasce dall’anima, rassegnazione nel cercare una pace agognata... pensieri che si accavallano e non lasciano libera la mente, anche il cuore ne soffre, lacrime amare di chi vuole andare avanti, forse una liberazione per ritrovare la serenità. L’impegno di ricominciare di ritrovare il proprio posto l’amore per la vita e per gli affetti più grandi. Bellissima opera da elogiare con il cuore

Sara Acireale11 aprile 2018

È una poesia di alto spessore introspettivo. Il cielo piange quando, dentro di noi, la luce si dirada e l’anima si sente oppressa e non riesce a respirare. Spero che sia soltanto un momento di tristezza e di disorientamento e, che poi la nebbia si diraderà, col primo sole del mattino. Quelli del Poeta sono versi espressivi, nitidi, incisivi che si diramano nei meandri dell’anima. La poesia di questo autore si rivela come un mosaico di immagini evocativi e di impressioni che si imprimono nel cuore. Ripartire si può, con coraggio e determinazione. Su tutto aleggia (alla fine) la forza della speranza per il normale susseguirsi delle vicende della vita e perché ci sono LORO: i piccoli angeli, i bambini. Non mollare, per il loro futuro.

Luciano Capaldo11 aprile 2018

Introspettiva lirica. Un susseguirsi di versi che si possono leggere d’un sorso. Le parole sono forti e rimbombanti. Le immagini offerte frutto di uno stato quasi di confusione, di inquietudine che porta l’anima a vacillare e la mente a dubitare se non fosse... per quelgli angeli. L’approdo sicuro, l’ancora di salvezza... i nostri figli, unico riferimento ma non solo. Esistaimo anche noi per noi stessi e per amore della vita, miracolo quotidiano. Apprezzato.

Umberto De Vita11 aprile 2018

Un bel testo introspettivo che il poeta supera se stesso per profondità e bellezza. In questa poesia si avverte la nascita dell’anima nella speranza di arrivare a toccare con mano la pace e la serenità. Un testo molto interessante.

Silvia De Angelis11 aprile 2018

Afferrare quella forza interiore, per cercare di superare le difficoltà dell’attimo, mettendo da parte il senso di disagio che rallenta l’armonia della giornata. Versi apprezzati

Giovanni Ghione11 aprile 2018

Chiara limpida sincera introspezione di uomo di Padre nel tumultuoso mare Della vita che pone difficolta a volte difficili da superare ma che nonostante tutto bisogna affrontare per Il bene di se stessi Della famiglia e del futuro che sono I Figli!

e
emiliapoesie3911 aprile 2018

un testo dal contenuto fortemente introspettivo quasi un’analisi accurata del prima e del poi di un animo frastornato dalle difficoltà, ma non vinto, che vuole riemergere per il sorriso dei suoi angeli... uno sfogo sincero e il desiderio di vivere per dimenticare...

r
romeo cantoni11 aprile 2018

...Non è la prima volta che i testi introspettivi del Poeta ci inducono a soffermarci sul nostro viaggio in questo Mondo allucinato e stanco in cui ogni tanto il baratro delle illusioni si apre sotto i nostri occhi e sembra che non ci sia più nulla da fare... come se gli eventi che noi chiamamo il Destino non possano essere più contrastati e le nostre azioni si dispiegano verso sentieri che sembrano portarci verso la sconfitta... ma il Poeta ci esorta a non mollare perché ci sono sempre degli Angeli, in questo caso i figli, carne della mia carne sangue del mio sangue che ci esortano a non mollare... qundi l’ammonimento con cui ci lascia il Poeta... forza e coraggio dobbiamo ripartire... spalmiamo il coraggio sull’anima e andiamo...

mmmm11 aprile 2018

un testo che mi ha commosso profondamente e che condivido. Quante volte ci è capitato di non capire il senso della vita, di vedere ingiustizia, dolore immeritato, di voler arrendersi intrappolati in circostanze che paiono insuperabili, quasi fagocitanti! Ma all’improvviso nasce la voglia di reagire di lottare e lo si fa per i propri figli per queste creature meravigliose che rappresentano l’amore puro, sono angeli come dice giustamente il bravo Poeta. una poesia che emoziona nel profondo e mette in risalto l’animo delicato e sensibile dell’Autore... la sua grande umanita Complimenti sinceri

Anna Di Principe11 aprile 2018

Spesso la nostra interiorità rimane vincolata da catene e non riesce a spezzarle per trovare il coraggio e la forza per poter reagire e rinascere, soprattutto per ritrovare il proprio benessere e linfa vitale per riappropriarsi di una vita serena .È un testo poetico vibrante di forti emozioni dove ogni lettore può ritrovarsi ...sono stati d’animo, che nell’esistenza si devono superare anche per vivere sereni con i propri cari (quando è possibile) ...Versi intensi e molto espressivi... il mio elogio al pathos che il valente Poeta sa suscitare.

Marisol5811 aprile 2018

Proprio così i nostri Angeli i nostri figli, coloro che amiamo più di ogni altra cosa al mondo sono loro che ci fanno continuare a lottare a trovare il modo per superare le crisi a desiderare per loro un destino migliore del nostro e adoperarsi perché questo possa accadere, dimenticare noi stessi per loro.

Rosita Bottigliero13 aprile 2018

È la vita che ci mette davanti un musico di pensieri che si incrociano e si fanno propri attraverso la famiglia... Un miscuglio di dolcezza che accarezza la verità. Bella.

Melina Licata14 aprile 2018

Un’analisi introspettiva profonda che si legge tutta ad un fiato... La vita pone davanti moltissime difficoltà che qualche volta ci sembrano insommontabili, macigni, che ci tengono ancorati saldamente ad un presente che non riconosciamo come nostro... Sono momenti di abbattimento per fortuna, per chi sa sperare, per chi ha ancora la forza di sognare ed andare avanti... per chi ha degli "angeli" nella sua vita, capaci di dare un senso a tutto... I figli, sono il bene più prezioso, niente è più importante della loro felicità, basta il loro sorriso a riscaldarci il cuore, il loro amore a dare una spinta in più, per continuare a lottare... Molto apprezzata...

Rosanna Peruzzi13 maggio 2018

I figli! Sono loro che ti devono dare la forza per andare avanti, per dire no alle ingiustizie, al destino che si prende gioco di chi soffre, a questo mondo malato e corrotto. Bisogna dire no ed essere forti per donare ai propri figli la speranza di poter realizzare i propri sogni, perché loro non devono bagnarsi di quella nebbia umida di paura, dolore e tristezza che ci pervade, quando tutto va storto e non si vede la luce all’orizzonte. I sensi di colpa non servono a nulla, tu sei e rimani la persona che li ha messi al mondo e che li accompagnerà nel loro lungo viaggio, finché avrai respiro. Una raccolta di Salvatore Quasimodo si intitola "la vita non è sogno"... No infatti a volte può essere un incubo, dal quale però ci si sveglia!