L’aquila imperiale
Vaibhava das Vito Parisi
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L’aquila appare, in cima al Paradiso:
tutti i beati, ivi, rappresenta;
servire il Sir, fa lei ossequiosa e attenta,
il Re su lei, manda quel che Ei ha deciso.
Fede radiosa emana, ciascun viso,
in Lui ivi sommo assorto, il ch’io rammenta;
l’alma contrita, vivida diventa,
il santo assiste, a la gran destra assiso.
Arrigo mira il Vuol del bello Autore
dei Cieli quelli, e poi di astri remoti,
quali la terra, o d’altre vie di esilio;
risorge il probo che trapassa (muore),
eletti son quei che fur Suoi devoti,
del Prince eccelso, Iddio di visibilio...
...scorgo altri santi, in Mente Dei ogni or noti...
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L'autore
Vaibhava das Vito Parisi
Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma
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IO SONO X IL LIBERO PENSIRO QUINDI Ok (Francesco Rossi)
libero pensiero volevo scrivere. (Francesco Rossi)
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Commenti (1)
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D
Dorella Dignola12 aprile 2018
Gran bello stile, che riprende il sonetto classico nel lessico tradizionale. Molto apprezzata la particolarità distintiva dell’ultimo verso di chiusura.
