Sardegna
Francesco Cau
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Terra nuragica
nostra Dea madre.
Grotte scavate dal mare
caverne buie,
venti impetuosi
che mutano i giorni.
Alte maree
e bonacce nelle sere.
Alberi ricurvi di ginepri
qui da noi son parecchi
profumate le loro foglie
appagando le mille voglie.
Secche e le notti aspre,
sì ripete ogni estate,
cosi passano le giornate.
Montagne inesplorate
con cinghiali e cervi
upupa e ciliegi.
Un paesaggio a tinte fosche,
ma di artigiani tante mostre,
specchio e testimonianza
di una Dea Madre mai finita
di una sofferenza antica
che brucia ancora
ma poi rinasce a nuova vita.
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L'autore
Francesco Cau
La bacheca della poesia
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attaccamento e amore sviscerato per la propria ter (emiliapoesie39)
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