Il merlo
Pure quando fa freddo
il, merlo è molto desto:
si pavoneggia, tosto
e il manto nero sfoggia
mentre si acconcia, lesto
il suo fitto piumaggio.
Apre in modo elegante
il becco giallo arancio
se una merla vezzosa
si avvicina con slancio:
ama stare nel bosco
e si ciba di bacche:
molto zelante erige
il suo nido vistoso
ma col freddo pungente
se ne torna al villaggio
modulando il suo fischio
con perfetto linguaggio.
Il suo vivace canto
è sempre allegro e vario
ma corre il brutto rischio
di diventar noioso
col suo fischio festoso
molestando chi dorme
in un sonno profondo
e si prodiga uggioso
dalle tre del mattino
col suo fischio di maschio.
La sua compagna è nota
nel popolare detto
per il vento ghiacciato
dei giorni della merla
e lui le ha preparato
un nido ben protetto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Galante Arcangelo16 aprile 2018
Molto realistico, il contenuto di quest’opera poetica, disegnata, dall’autore, con versi deliziosi. La descrizione, inerente alla presenza abitudinaria del merlo pure nei periodi invernali, rivela una buona manualità ed un talento, atti ad esternare il pensiero, con un ritratto del volatile, stampato ad arte. Apprezzo e condivido le osservazioni scritte!
