Follie
La notte resetta la mente
e alcune follie cacciate a malo modo
vagano e non trovano caos
fitto bosco dove nascondersi
e senza difese belve braccate, impaurite
pronte a tutto anche a uccidere
e poi a renderle più feroci
anche le stelle e la luna
a illuminarle nell’inquieto vagare
Le follie, carburante dell’anima
bruciano e i pensieri a raffreddarle
e spesso combusti anche loro
squarciano il cervello
e l’unica ragione dissolversi
Le follie, esche necessarie
a tirarle serve a misurarsi l’esistenza
a togliere il tempo dal putrido stagno
e trascinarlo nell’acqua corrente
che mai torna indietro
Le follie, scarti della vita
a saperle riciclare nella pace il segreto
altrimenti tossiche esalano ogni gioia
e il traguardo del cuore
è un capolinea a cottimo
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