"La profezia"
Stefano Drakul Canepa
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La luna sorgerà
per tredici volte ancora
prima che il respiro
abbandoni il suo sentiero
Il vento
porterà suoni lontani
e dalla pianura
nasceranno nuovi colori
Verso l’ora del tramonto
l’orizzonte si tingerà
di rosso vivo
e delle polveri del deserto
Le stelle
sporcheranno la notte
con sfumature pallide
fra l’argento dei sogni
E la maledizione delle morti.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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E’ già domani. (Peppe Cassese)
Commenti (1)
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Galante Arcangelo23 aprile 2018
Un testo “scuro” che è una lettera aperta a tutti gli uomini. Il poeta esce dalla sua dimensione individuale per esprimere un messaggio universale. Non sappiamo che cosa accadrà esattamente, ma una visione sembra certa, giacché annunciata persino dagli elementi della natura. Una profezia descritta come una sceneggiatura che ben si presterebbe ad un “nero” racconto, vista la chiusa che corona, "la maledizione delle morti”!

