Precaria confusione
Saverio Chiti
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Il Re è nudo...
le vesti stracciate sono rimaste appese
alla spalletta del fiume
mentre la folla acclamava il vincitore.
Chi esso sia però, non è chiaro
in più persone ne rivendicano il titolo,
c’è chi si crede ciecamente il più sincero
e chi invece proclama d’essere arrivato
avanti, quasi il primo.
Eppure a tutti manca qualcosa
e forse per questo che una corona
fa mostra di sé, sul greto del fiume,
mentre il mantello di ermellino, no
quello è stato stoltamente rubato...
C’è confusione, nell’antro del palazzo
ci sarà da attendere ancora,
mancano ancora all’appello
l’altero ma nobilissimo saltimbanco
e perché no, anche una futura regina.
Che dire poi della nuova poltrona...
quasi un trono in mezzo alla stanza
dove né vento e né pioggia
saranno permessi al cospetto del guru.
Tutti sghignazzano alla TV
mentre il Re arriva alla foce
dove la corrente è forte e assai più veloce,
intanto i detriti nella piena del fiume
portano con sé,l e ultime speranze dell’oggi.
C’è confusione in piazza
la gente starnazza una vittoria...
eppure, ancora manca qualcosa alla gloria,
su, un piccolo sforzo, c’è da fare la storia
che ci vorrà mai...
solo un accordo da fare risuonare a mille decibel ancora,
un piccolo consenso fra parti importanti
e poi tutto sarà vita.
Sarà nuova vita, senza nessuna confusione
ora tutto è chiaro, il Re è stato eletto
e subito interdetto.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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