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Amore 28 novembre 2007 · lettura 1 min · 4147 letture

Spalmami di perle

Carolina Villani Bidibambina 136 poesie pubblicate
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Ammantami d'azzurro eremo di mare che ti aggiri a spiare tra i covi pirati scrigni d'ebano profana i sigilli dei gigli ancorati alla pelle di un tempo che attende in estatica fede il risveglio di zefiro spalmami di perle come seme impaziente che inebria la terra del tempio esalando umore d'incensi possiedimi nudo in questa cella latente destinata a espiare germogli di stelle nel giogo fatale di un sonno apparente
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Questo testo recentemente ha subito dei cambiamenti, che ritenevo necessari per migliorarne la fluidità e la musicalità. Per questo devo ringraziare Zima, la quale con i suoi preziosi consigli, mi ha aiutato ad apportare alcune modifiche dal punto di vista strutturale, pur lasciando integro il suo più profondo significato... che direi, ha colto appieno nel suo commento. Ringrazio tutti coloro che l'hanno apprezzata.4 dicembre 2007
L'autore
Carolina Villani Bidibambina

B id ib am b ina, bi di bianco, bi di bimba... nick scaturito dall'esigenza di voltare pagina, espressività e riscatto di una visione candida della vita mai offuscata negli impervi passaggi, nonostante ferite profonde... Una parola che, se letta a ritroso, rivela la mia essenza, quella che spero i miei versi

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Commenti (2)

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G
Gaetano Barone28 novembre 2007

Trovo questo testo sensuale ed attraente, per la forma poetica e lo stile originale. Un invito al trasporto amoroso decantato con una tale forza espressiva da scuotere il lettore ed appassionarlo fin al termine. Una chiusa che spezza il fiato e spinge alla rilettura. Gradevolissima!

Zima4 dicembre 2007

una poesia-richiamo, che invoca l'amato a venire alla luce. è carica di immagini altamente poetiche, di musicalità (garantita dalle assonanze e rime interne) , di metafore dal significato pregnante, di sensualità velata che però attraversa come filo d'amore l'intera poesia, fino a culminare nella chiusa: ”possiedimi nudo” dove per nudo sicuramente si intende ”senza schermi”, ”sincero” e ”cella destinata ad espiare germogli di stelle” quasi come una prigione, quasi come se i germogli di stelle fossero peccato... un peccato che però risulta essere il miglior peccato commesso, dolce, luminoso, profumato...