Guard Rail
I corvi appollaiati
a veglia di presagi sui guard rail
attendono brioches
appena addentate e lanciate
dal finestrino da bambini viziati, annoiati
Binari a fiori di plastica
annaffiati da madri
che parlano col silenzio
a cui danno un volto
frustato dal rombo dei motori
Guard rail
fioriere con fiori
che non conoscono stagioni
e il dolore si prende il nettare immaginato
in cambio del pianto che l’annaffia
Linee di zinco
tracciate per l’infinito
e stracolme di punti a capolinea
ognuno a sosta di croce trasparente
disegnata da una mano
e piantata su cumulo
di inchini e mugugni
dal nome preghiere
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