Come Angeli ci guardate

Quando a quei
ricordi penso: si intrallazzava
c’era la guerra, nel rischio era la
speranza; con carretto e l’asino
ancora all’alba, tu eri già in
campagna.
Nel tuo fare padre,
ne gioivamo figli e parenti,
non sei stato un lestofante;
un protagonista che non si è
mai reso, nel tuo saper fare
non sei stato deriso!
Notti di veglia
per paura che ti rubassero
il carretto, ne eri solo costretto;
era la tua vera forza; quella tua
caparbia fu la nostra grande
salvezza.
Tutto vi siete
inventati, in quel bisogno
gioiosamente siamo cresciuti;
la mamma ... allevava galline e
conigli, ne abbiamo goduto
tutti è sette figli.
Tu con sacchi
di frumento da cento chili
sulle spalle, erano le nostre
risorse; in quegli sforzi, sono
apparse pure con dolore
le tue ernie!
Avete unito le
forze in quel bisogno tu e
mamma, sforzi ne avete fatti
tante e nessuna lagna! Come
Angeli ci guardate, siamo dei
figli fortunati.
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