Cosa ho dentro?
Cosa ho dentro di me?
che importa saperlo
sello sempre l’oblio
per raggiungere
le mie lontananze
sto dietro le finestre
ad osservare
l’alba malviva suggellata
nell’adolescenza inquieta
della notte sopraffiato
e mi accorgo
che i fiori ci son sempre
anche nel dramma
dei pensieri deserti
ma come è difficile
riconoscere un fiore
quando è all’ombra dei colori
come lo è riconoscere un pensiero
denutrito all’ombra del sofismo
c’è chi si china a raccogliere
il chiodo di cristo
per essere perdonato
vendendo il dolore non suo
tenendosi la propria gioa
o chi recita preghiere
con ingegnosi rompicapo
pensando di esortare
l’eliso e la salvezza del sacrale
e non credo più
all’attesa del mare calmo
o a quanta
stolida nevrosi
c’è ancor da implicare
per poi arrivare
all’effimero provincialismo
d’impreparate digressioni
in quell’io conteso
tra i due emisferi
cosa ho dentro di me?
perché saperlo
tanto profilo sempre
monadi cambiamenti
di materialismo dialettico
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Sincity
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