Leone
Lucia Zappalà
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Tu
che non t’eri più voltato,
torni indietro solo ora
e vuoi di nuovo
dirigere l’orchestra.
Hai sempre il giusto coraggio
per continuare l’esibizione
ma è tardi.
Il tempo ha sbucciato storie nuove
e figli preziosi.
Loro, pioggia fitta e battente,
impediranno il nostro concerto
e diranno che tu non meriti
la mia canzone
e io la tua chitarra.
Tu, Leone,
brandisci la spada
e sei spavaldo
ma non vincerai il torneo.
Non s’inginocchieranno
davanti a te
e non ti riconosceranno
come loro sovrano.
Non salirai sul trono
e non ci sarà
festa d’incoronazione.
Non sentiremo
campane suonare
né canarini cantare.
Non ci saranno miracoli
e nessun sortilegio.
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L'autore
Lucia Zappalà
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
il coraggio di dire no. M bella (Silvie)
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