"Rovine"
Stefano Drakul Canepa
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Là fuori non ci sono più sogni
ma solo erba
spazzata dal vento
prima della pioggia nera
Qualcuno ha dimenticato
di accendere le nuvole
ed ora il cielo è troppo scuro
per vedere i rimpianti
Là oltre l’orizzonte
ho perduto il mio stupore
e prima che sia aurora
spegnerò anche le ferite
Qualcosa è rimasto
in attesa di nuove promesse
ma ho solo voglia
di restare in silenzio
E spargere le rovine di strada.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (1)
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Mina Cappussi9 maggio 2018
Il disgregarsi delle cose provoca spesso sentimenti di malinconia, perché ci riporta, in qualche misura, alla caducità della vita. “Là fuori non ci sono più sogni” urla Stefano Caneva, il quale ci regala un’immagine di rara bellezza formale: “Qualcuno ha dimenticato di accendere le nuvole” sottolineando che “prima che sia aurora spegnerà le ferite”. Stefano anela il silenzio, come nuova promessa salutandoci con un auspicio criptico “E spargere le rovine di strada”.

