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Introspezione 8 maggio 2018 · lettura 1 min · 923 letture

"Rovine"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Là fuori non ci sono più sogni ma solo erba spazzata dal vento prima della pioggia nera Qualcuno ha dimenticato di accendere le nuvole ed ora il cielo è troppo scuro per vedere i rimpianti Là oltre l’orizzonte ho perduto il mio stupore e prima che sia aurora spegnerò anche le ferite Qualcosa è rimasto in attesa di nuove promesse ma ho solo voglia di restare in silenzio E spargere le rovine di strada.
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Immagine: fgh_by_hornykitty

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Complimenti! (Mina Cappussi)

Molto bella e profonda. Complimenti (Vito Marco Giuseppe)

Segnalo con autentico piacere. Bravo! (Galante Arcangelo)

Commenti (1)

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Mina Cappussi9 maggio 2018

Il disgregarsi delle cose provoca spesso sentimenti di malinconia, perché ci riporta, in qualche misura, alla caducità della vita. “Là fuori non ci sono più sogni” urla Stefano Caneva, il quale ci regala un’immagine di rara bellezza formale: “Qualcuno ha dimenticato di accendere le nuvole” sottolineando che “prima che sia aurora spegnerà le ferite”. Stefano anela il silenzio, come nuova promessa salutandoci con un auspicio criptico “E spargere le rovine di strada”.