Siria una strage senza fine
Pierfrancesco Roberti
1105 poesie pubblicate
+ Segui
Cantano i disegni di lotta negli scantinati di Daraya
o respiro di libertà ucciso dalle bombe senza fine
senza più cibo mangiamo i teschi nudi di massacri
oscena parola che c’ha svuotato di speranza
senza più cielo avveleniamo le nostre voci di morte
singhiozzo di una poesia svestita di lacrime
occhio di Damasco che torturi gli angeli di Aleppo
fiori che marciscono nelle vie sconsolate di sudari
giorni su giorni stonati di un olocausto sfinito
senza più parole lasciamo gli scheletri fiammeggianti di Douma
noi segnati da un apostrofo di vita
ed il mondo tacque in faccia ai bambini carbonizzati di silenzio
rimasero solo belle parole nel vuoto della verità
ci stiamo dimenticando di te Siria vestale sfigurata dalle stragi
pagina di un popolo profugo senza fine
cantano i milioni di usignoli nella tua storia
tracce di una connessione spenta a poco a poco nel respiro dei tuoi occhi
uomo che ti spegni
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pierfrancesco Roberti
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
