La messa del Sacro Cuore
Hariseldom
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Che i peccatori finiranno all’inferno
e io che avevo peccato
io bambino da una banda emarginato
io che sognavo le tigri di Mompracem.
E le suore con l’alito cattivo
ed i baffi che mi facevano schifo
mi mettevano paura
paura dell’inferno e del peccato.
Ma la signora del sedile di fronte
aveva un seno prorompente
e forse era il diavolo a tentarmi
di quel seno volevo far boccaccia.
E la ragazza di tre file davanti
mi piaceva come nessun altra
e il cuore che batteva così forte
era quello di certo l’amore.
Il prete che parlava del demonio
mio padre che quasi non ascoltava
mentre mia madre con il velo sulla testa
pregava di certo molto assorta.
Ma il tempo minacciava la pioggia
e io la comunione dovevo fare
ma quel vestito ridicolo mi stava
e i pantaloncini mi facevano poppante.
I Beatles fuori della chiesa
suonavano Help ed Hey Jude
altro che quest’organo stonato.
La chiesa la chiesa del peccato
dei sogni proibiti e toccamenti
di quel tempo che precede la nebbia
quel tempo indistinto e menzognero.
Pescara, il mare e la spiaggia
i fumetti e le partite sul lungomare
con quel biliardino scassato
dove mettevamo i fazzoletti.
Ma la chiesa del Sacro Cuore
non ammetteva anarchici o comunisti
e io che ero un viet cong
ancora non lo sapevo.
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Hariseldom
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Esperienze vissute, con le dovute varianti, da (Antonio Terracciano)
quasi tutti i bambini che ora hanno una certa età. (Antonio Terracciano)
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