Aprendo il cassetto
Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi introspettivi apprezzati (Sara Acireale)
Ottima introspezione... (Antonio Biancolillo)
Un caro saluto Berta. Forza e coraggio. (alias Marina Pacifici)
sempre brava! Un caro saluto! (Stefana Pieretti)
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Vuoto e solitudine vanno a braccetto. Sono momenti che possiamo attraversare tutti in cui ci si senti soli e come in un vicolo cieco da cui non si può uscire. Si è aperto il cassetto della memoria e adesso bisogna fare ordine, trovare lo scompartimento adatto per ogni cosa e poi... cercare di ritrovare l’armonia perduta.
Si respira il tormento di uno stato che non si riesce ad accettare... lo si gestisce, sì...ma quel contrasto tra la quotidiana (e trascorsa) realtà e la speranza di un respiro diverso procura una "battaglia senza requie". Rabbia ed inquietudine... una resa a quella "non esistenza" che comunque vera resa non è in quanto la ricerca di quel "punto di incontro" permane per tornare a sorridere ad ogni nuovo giorno.
Un bel componimento ricco di risvolti, dove i pensieri navigano nei più remoti posti ed elementi, una revisione delle proprie sensazioni in un accavallarsi di situazioni. Passaggi della memoria sotto forma di un cassetto dove si mescola di tutto alla rinfusa, idee che sovrastano la pace interiore sempre alla ricerca del proprio benessere personale. Apprezzata per l’originalità.
Aprendo il cassetto dei tuoi ricordi, hai tirato fuori pensieri e frasi, cantate con quel ritornello che unisce armoniosamente, facendo in modo che vuoto e solitudine non vadano più a braccetto. Superba ed esemplare come sempre. Bye bye
Difficile poter voltare pagina per cancellare tutto ciò che è stato... azzerare vuoto e solitudine... i respiri vissuti vissuti che hanno lasciato il segno... ma quella "scatola di latta" ha ancora bisogno ancora di qualcosa da custodire per avere ancora un suo senso di essere... ingentilita da altri riflessi... da nuova vita. Una scatola che ha ancora molti misteri da svelare... tra passato e presente... dove non tutto è ancora compiuto nel divenire... per colmare distanze che risultano affascinanti per la loro inquantificabilità... Molto apprezzata...



