Nascosto viatico
Saverio Chiti
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Nel desertico nulla si nasconde il nostro credo
e per ciò che si vede, la fede, il buio non accetta
scivola anzi sulla coscienza di un dio senza nome
che nel suo dogma dichiara tutto di sé
ma della scienza umana
ne fa un suo personale bene rifugio.
Eppure l’entità di questo sapere
non persuade la compostezza di un clero
che al loro non essere più retta vita
ne nasconde il senso vero,
con l’aridità di un pensiero che tutto cerca
senza però veramente ambire al nulla.
Solo uno strato di terra brulla
divide l’arduo terreno di una fede
con l’altrettanta scienza del sapere
che nella vita fu la culla d’ogni cosa,
così come il vivere in pace con se stessi
fra le pieghe di un’anima e in modo ameno.
Nascosto viatico è il mio incedere stanco
verso una luce che si perde ai confini del tempo
dove della scintilla di vita, per certo nulla sappiamo.
È così che in fede, credo in Dio, lume che di scienza si nutre
come fosse un padre al vagito del mondo,
nel pianto di un accorato figlio, d’amore vissuto.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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