Nuova corale
Marisa Amadio
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Giorno da portare a sera
ennesima estate.
Massa che si dispiega
le nubi incombono
a scavalco della montagna
per conquistar questo avanzo di cielo.
V’è una sola cicala
a cadenzar col suo canto
questo plumbeo incedere.
Tutte a lavorar le altre?
per sopravvivere all’inverno a venire?
Improbabile evento!
Cadono pesanti
le prime gocce
a seguire
uno scroscio
un tuono in lontananza
ed è tutto finito.
Un tempismo perfetto
per chi intende
il linguaggio del cielo
e di ogni radura sa farne riparo.
Può ricominciar la danza
dei cori stesi al sole
E tu, cicala canterina
seguiterai a deliziare il tempo
fin sulle porte dell’inverno.
Per noi all’opposto
ci saranno altre estati
e nuova corale.
©
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Marisa Amadio
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Ben scritta, complimenti! (Antonella G)
mi è piaciuta tanto bravo e grazie (Silvie)
scusa ... (Silvie)
(Silvie)
Commenti (1)
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Eolo18 maggio 2018
Testo di memoria, il sentire antico di tempo e movimento sospeso. Versi intrisi di suggestive evanescente in rarefatte eternità. Molto apprezzata!

