Il Volo degli Uccelli
Massimiliano Zaino
1199 poesie pubblicate
+ Segui

Dopo il meriggio vòlano sì bassi
i pàsseri- cantori di campagna,
che fan ritorno ai sacri e terrei nidi,
e che qua e là si appòggiano su’ l’erbe
vicìn la mia finestra
e che fùggono via quando la lesta
mano per rimiràrli
la tenda scosta.
Come non riconòscere il piccìn
pettirosso che al verno più d’un giorno
la questua per il pane a me facèa?
E l’allòdola? e il cardellino? e bello
in piume e in canto il mellifluo fringuello?...
Così in sèn mi rinasce questa voce,
la qual söave cantilena sembra,
o filastrocca
dalla mia bocca
per un bambino
che non c’è più.
Ma vòlan tutte basse queste piume!
Non più rimembro quel che il mio vecchietto
dicèa in sul vòl a’ imo degli uccelli,
il giovinotto cuòr si chiede. Forse
veniva il Temporale?
E sulle ripe e sulle belle viole
co’ fùlmini piovèa lo stràl del Sole.
Quante sono le ròndini che hai scorte
baciando i tetti spazïàr per l’aëre,
oh sera?...
V’è segno di sventura e pianto e angoscia
in questa Primavera?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
