Paura

Io tremo. In questi giorni infiniti che non sai
la paura mi guarda col suo volto grigio
un misto di soddisfazione e audacia
E quella bocca sottile e contrita
impedisce alla mia quel grido
che mi vibra dal petto alla gola
lo ghermisce con un ghigno sottile
E gli occhi con cui mi guarda
un buco nero che mi attrae
come forza oscura
ed io ho paura
Non c’è cuore nel suo petto
nessun nascondiglio è sicuro
conosce la strada
e anche nell’oscurità
trova la luce
Il cielo di piombo
mi cade sulle spalle
e le mie lacrime vane
non scaldano il respiro
che s’è fatto ghiaccio
Nel buio
con le mani
cerco una breccia
in quest’intonaco scrostato
- la mia vita -
ma sono sola tra queste mura
ed ecco le sue unghie affilate
aspettano la mia carne viva
- che freme -
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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