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Riflessioni 20 maggio 2018 · lettura 1 min · 2892 letture

A gambe incrociate

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Getti d’acqua di speranze fra una zattera che ci sostiene e noi A gambe incrociate e mani congiunte oltrepassiamo il fragile ponte che conduce ad un bosco senza sentiero Seppelliti i sogni nostri impassibili restiamo desolati ed incapaci... per favole perdute Che eterne corrono con passi lievi, claudicanti ed ormai stanchi E in attesa ci chiediamo "domani vedrò un nuovo prato dai profumi allegri?"
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (2)

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Giacomo Scimonelli21 maggio 2018

Immobili e fermi con il pensiero che si arrampica dall’anima per arrivare al cuore... ritrovarsi sempre con le solite domande esistenziali... domande legate ad un vivere che non soddisfa... ci chiediamo sempre se il domani riuscirà a regalarci nuovamente profumi allegri. Si arriva ad un punto nella vita dove si decide di seppellire i nostri sogni... e si resta impassibili e incapaci di riprendere in mano un presente che ci consenta di sognare ancora. Nella giovinezza tutti abbiamo costruito con la mente le nostre favole... favole che adesso corrono con passi lievi, claudicanti ed ormai stanchi. Riflessione profonda con una chiusa che lascia aperta la porta alla speranza.

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romeo cantoni22 maggio 2018

...La Poetessa ci prende per mano e ci insegna ad oltrepassare quel fragile ponte che conduce ad un bosco senza sentiero... La Speranza scivola sulle nostre anime e domani, chissà, forse vedremo un nuovo prato dai profumi allegri...; stupenda...