Ti ho aspettato fiduciosa
Mi disegnavi campi di grano,
frutteti e fichi d’india
stavo lì seduta di fianco alla tua poltrona
e tu mi raccontavi favole di cavalieri e dame
seguivo il fumo della tua pipa e immaginavo
di essere nella casa sulla collina
campagna di campi gialli, bruciati dal sole di agosto
di ulivi e alberi di pesche, canti di grilli e di cicale
poi un giorno sei partito
per rincorrere il tuo sogno
Ti ho aspettato fiduciosa.
Sulla strada ti ho perso,
avevi negli occhi l’immagine della tua terra.
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