La biga marina
Francesco Andrea Maiello
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Dal mondo delle idee
alla luce degli ideali
nuovamente a terra
mi ritrovo mortale
e dopo tante poesie
è bonaccia mentale.
Neanche il sogno d’amor
mi ravviva più la testa
con l’inesorabile tempo
che, ahimè, mi rattrista.
Musa mia fatale,
pur per te gli anni passano
ma col tuo residuo alito
rimuovi la mia biga,
ammainata e non più alata,
che si è impantanata
nel silenzio della solitudine,
proprio nel bel mezzo
di questa distesa marina.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Andrea Maiello
Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ben verseggiata. complimenti un ottimo lavoro. (Francesco Rossi)
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