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Impressioni 30 maggio 2018 · lettura 1 min · 1415 letture

Messi cavallo nostro (Siena 02 luglio 2011)

Fabio Galletti 38 poesie pubblicate
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Zoccolo duro nella polvere domani passeranno solo turisti e non si cureranno della tua anima che vaga a San Martino alla ricerca di una tiepida carezza. Messi cavallo nostro, non sei più corse e prati e allegri nitriti sei solo criniera della nostra crudeltà cattivo auspicio del nostro egoismo. Correte uomini a suonar lugubri tamburi con bandiere abbrunate, Messi non c’è più sbattuto con violenza nella tempesta di zampe e frustini per un patrimonio di sola follia.
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Fabio Galletti
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Versi di grande sensibilità e rispetto... (Lia)

Commenti (2)

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Antonella Garzonio31 maggio 2018

La storia di un barbaro sacrificio in nome di una tradizione crudele che non dovrebbe più trovare posto in una società che si dichiara civile. Nessun rispetto per la vita di poveri animali, costretti a correre in nome di una contesa per me oggi semplicemente ridicola e senza senso. Non è divertimento la morte, ne la sofferenza. Chiudiamo il Palio!

Sara Acireale3 giugno 2018

Messi non c’è più... è stato sacrificato all’altare di una stupida tradizione che inorgoglisce gli uomini. Era il Palio del 2011 quando moriva uno dei cavalli più nobili e più fieri d’Italia. Ha urtato la bandierina e si è provocato una grande lesione ma (anche se soccorso subito) non ce l’ha fatta ed è morto. Si parlava allora di rivedere il palio, di non mettere in pericolo la vita dei cavalli ma penso che le cose sono rimaste com’erano. Penso che dobbiamo smetterla di trattare gli animali come oggetti. Sono esseri viventi che soffrono e muoiono.