Messi cavallo nostro (Siena 02 luglio 2011)

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi di grande sensibilità e rispetto... (Lia)
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La storia di un barbaro sacrificio in nome di una tradizione crudele che non dovrebbe più trovare posto in una società che si dichiara civile. Nessun rispetto per la vita di poveri animali, costretti a correre in nome di una contesa per me oggi semplicemente ridicola e senza senso. Non è divertimento la morte, ne la sofferenza. Chiudiamo il Palio!
Messi non c’è più... è stato sacrificato all’altare di una stupida tradizione che inorgoglisce gli uomini. Era il Palio del 2011 quando moriva uno dei cavalli più nobili e più fieri d’Italia. Ha urtato la bandierina e si è provocato una grande lesione ma (anche se soccorso subito) non ce l’ha fatta ed è morto. Si parlava allora di rivedere il palio, di non mettere in pericolo la vita dei cavalli ma penso che le cose sono rimaste com’erano. Penso che dobbiamo smetterla di trattare gli animali come oggetti. Sono esseri viventi che soffrono e muoiono.


