Una Lezione di Musica sentita mentre ero in Biblioteca
Massimiliano Zaino
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Io sedendo a questi atrii, e qui, tra i libri
odo cantàr fanciulli che sereni
la musicante lezïòne sèguono
che la scuola per lòr esige. E sento
un vecchio pianoforte trillàr. Càntano
questi giòvini ròndini e usignuoli
che così, ergendo le voci, or salùtano
l’atteso giugno a due dì dal finìr
di maggio. E mòrmorano arie di fàvole,
anche se spesso - non so perché - pàrmi
che il pianista proponga odi irlandesi,
e nòrdiche canzoni che non gioia
a me trasmèttono, anzi, melancòniche
cure, e altre nostalgïe, quasi se un bardo
esse mi pìngono a’ i scogli d’un màr
inquieto, il qual con l’arpa in mano ghigna
con le làgrime agli occhi, e un gìr di danza
accenna. E poscia muore, lì, nell’onde
cui disperato si scaglia. Ma càntano
più forte i pàrgoli, e bàtton le mani,
e ùsano tamburelli e allegre nàcchere
sì che dassenno fan tremare i muri.
E mentre càntano e mentre fuòr sento
che inìziano le nùvole a tuonàr,
la lòr mäestra come stanca fosse
di fàr trillàr cantilene e gran fole,
ora, aïzzato il pianoforte, suona
del divo Amadeüs il rondò turco.
Un àttimo di silenzio e di sconforto.
Poi lontano insièm di tuoni iscoppia;
e questa lezïòne è ora finita.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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