Asini in coro
Fugge menzogna,
falsità, calunnia,
il core esangue
e l'animo ferito
da color,
bestie infamanti
rigonfie di stoltezza,
che dell'invidia fan
grande ricchezza.
Correr lontano
dal mondo,
or depravato e brutto,
di squallido color
dal marcio frutto,
è il sentir
d'una coscienza
a lutto,
che voce umana udir
giammai si vole.
Ma lo spirto
isolar no,
non si deve,
dopo il dolor
di sofferenza greve,
da false dicerie
ad arte musicate,
da maldicenti risa
accompagnate,
di vil gentaglia
con lingua biforcuta,
che vergogna non sanno,
ma di bava collosa
gocceranno,
le allenate lor zanne,
e si conficcheranno
ad ogni chiusa porta,
se tanti annuseranno
quanta perfidia colma
tal nauseabondi fiati,
ch'esca da loro bocca
solo parola morta
di cattiveria muta
e fargli viver vita
dove gli si convien,
tra sterco e paglia,
con lor buoni maestri
potran sempre cantar
nel cor che raglia.
©
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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