Gli spaghetti sugli scogli
A gruppi di due etti,
correndo come matti,
lasciando vuoti i piatti,
fuggiron gli spaghetti.
Nel tempo che trascorse,
mangiando pane a morsi,
bevendo vino a sorsi,
il cuoco non s’accorse.
Riuscirono a scappare,
eroici e temerari,
tra cozze e calamari,
tuffandosi nel mare.
Tra Genova e Camogli
(col treno se non sbaglio),
così, senza bagaglio...
raggiunsero gli scogli.
©
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