Mai
Alboraletti Enrica
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Perché, arrivi a quel bivio dove cade il sole
al calar dell’ombre prime della sera
ti senti tranquilla sicura
È un sol battito quello di troppo
che non è cuore,è schiaffo è pugno
Rinfreschi con acqua di gelo lo squallido emanciato viso
corri frastornata verso casa, che forse i piccoli non vedono
In serva ti trasformi, e quel che uomo non è? or bacia le labbra
tue sanguinanti
Corri donna, salva quel che resta della vita tua
Un grido d’aiuto ti salverà dalla morte...
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
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