Giorni bradi
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ottimo testo: bravo! (Galante Arcangelo)
Segnalo con piacere sincero! (Galante Arcangelo)
molto apprezzata! Complimenti di cuore! (Stefana Pieretti)
Rasimaco (Sara Acireale)
Commenti (3)
A parer mio, non è tanto la tristezza dei pioppi e del poeta a stupirci, non questo essere tutt’ uno con la natura intorno come se gli alberi sentissero il nostro sentire e noi avvertissimo il loro, non è questo percorso di solitudine sempre presente nei versi del poeta in maniera più o meno marcata, (solitudine che è una specie di abito per la sua mente), a destare la nostra attenzione, ma il contrasto netto tra l’azzurro del cielo ed il bianco di una nuvola in corsa (che non è un semplice bianco ma un bianco sporco). E qui ognuno può divagare come vuole e andare oltre l’ultima parola della poesia stessa.
Un percorso nella natura e con la natura a supporto dei nostri stati d’animo che vengono interpretati egregiamente dal poeta. Grandiosa!
Erano giorni bradi, vissuti in piena libertà ma senza una linea di demarcazione, senza una vera meta da raggiungere. La pioggia era incessante e lacrime copiose scendevano dentro l’anima procurando agli uomini una tristezza infinita. I pioppi si rattristavano per questo stato di cose e anche i cedri guardavano commossi le ferite del nostro pianeta. C’era troppo contrasto tra quel cielo terso e il bianco sporco della nuvola. Quella nuvola rendeva palpabile il dolore umano. Apprezzata per la profondità poetica.



