Sepolta
Selli Brun
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Fra la cenere delle macerie
resta nascosta la vista
dell’ultimo sguardo toccato.
Recide il pensiero quell’unico fiore
sprofondato fra i sassi
aggrovigliati da calzari abbandonati.
Ritorna dopo il giorno festivo la pioggia
che profuma di sera e di malinconia.
L’ultima foglia tremula cade.
Quieto appare il giorno davanti al sole
quando resta spettinato di tempo
Bruna é la notte che non ti aspetti.
Sorge piano il canto del cuculo
davanti alla faccia nuda della primavera
e piume d’argento lascia sotto quel tetto
dove maggio era stato generoso.
Bisogna andare via da qui
la forza non rende migliori
e il tempo non dimentica il diniego.
Sepolto è il cuore da una terra grama
e mancano adesso pennelli e armi
per dipingere questo cielo grigio
che affama i miei sensi di nera malinconia.
©
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L'autore
Selli Brun
Estrosa e creativa fino alla follia; puntuale e seria più di quanto basta; istintiva, tenace e volitiva fino all’esasperazione; volenterosa e laboriosa tanto da dar fastidio a chi non lo e‘. Logorroica fino all’impossibile, sensibile e permalosa. Costruisco mondi immaginari e vivo di poesia raccolta in posti in cui
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