Maledetta Insonnia

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Per me, un commento dice di più di un fiocco! (Galante Arcangelo)
Ecco il perché ho avuto piacere di scrivertelo. (Galante Arcangelo)
Una poesia introspettiva molto triste... ma bella (Sara Acireale)
Sono notti che conosco, non finiscono mai. Bacio (Mariasilvia)
Notti insonni con tanti cupi pensieri sf (Alberto De Matteis)
Buona serata e un caro saluto (Alberto De Matteis)
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Notti da incubo... non si riesce a chiudere occhio, i pensieri vagano come fantasmi. Il senso d’angoscia è palpabile, si sente nell’aria il pathos di pensieri che assillano la mente... che quasi stringono in una morsa e non fanno respirare. Quando arriva l’alba si è senza forza, non c’è più energia. Spero si tratti soltanto di qualcosa di passeggero...
Ore che non passano mai, ritmate dai rintocchi dell’orologio. Affanno, ansia, pensieri scoloriti dominano il tempo. La mente vicino alla follia... niente lenisce il cuore neppure il proprio respiro soffocato... Neppure l’inizio dell’alba con i primi vapori solleva lo spirito... E la giornata che spicca il volo è già in caduta. Poesia che ha dentro tutto il pathos del mondo.
La capacità di Franca di descrivere le emozioni ha come caratteristica la semplicità espressiva: se il dolore e l’inquietudine fossero espresse con parole forbite, perderebbero di intensità; chi sta male urla forte il suo dolore, non si pone il problema di esporlo o edulcolarlo, semplicemente lo esprime con tutta la forza dell’immediatezza. Franca riesce a "urlare" poeticamente, rendendoci partecipi in maniera empatica di ogni suo stato d’animo, e questo è un pregio notevole. Mi complimento davvero.
Sono notti che non passano mai, notti in cui si avvicendano tanti pensieri come fantasmi che appaiono e scompaiono di continuo. E nemmeno l’idea di una nuova alba può addolcire queste sensazioni di angoscia e di tristezza.
Una inevitabile veglia sfida il bisogno di riposo del corpo, perché la mente corre a corre, a ripassare pensieri che non danno tregua, mai, a cercare il modo di risolvere, di stare meglio. Ben poetata, si sente il dolore e l’impotenza accumulati. "Ha da passa’ ‘a nuttata..."



