I campi dell’amore
A luglio si mieteva il frumento
nei campi alti sul colle,
le ragazze fermavano le trecce
simili ad un nido sulla testa,
Gli uomini curvi sulle spighe
invitavano al canto le donne
che stancamente seguivano
lavorando, curve, con la falce.
Le allodole alte nel cielo,
cantavano, chissà, se a guardia
dei loro nidi nascosti
fra piccoli cespugli sui sassi?
Ma al calar del sole,
tutto si faceva silenzio,
le mietitrici scioglievano i capelli
e gli sguardi si caricavano di amore.
Le terre si facevano fresche,
la fretta spariva e si scendeva
lungo le strade sassose, mentre
le mani callose si cercavano.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Stefana Pieretti18 giugno 2018
belli questi versi che raccontano fatica .lavoro e amore ben strutturata e apprezzata!
