Il Vissuto reale di un Incubo
Massimiliano Zaino
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Nella Notte mi sveglio... di colpo... e urlo.
Nel buio regnante
mi pàr che sia disciolta ogni ombra... Un Sogno
non grida, non sussurra... e non compiange
la sua Morte infinita.
Ed è il Sogno una nenia orba... epilèttica,
un Desiderio malato sulle alte ale
degli Ideali,
per cui sempre si tratta di eterno ìncubo.
Così tremo!... Aiuto!...
Dal letto a’ la mia destra a’ stenti io scendo,
ma per arcàn funesto a’ le mancine
parti mi trovo; onde su un vecchio legno
a inciampàr vado.
Grido!... Lamento!... e ho gran timòr del Fato
estremo che qui veggo a me vicìn
poiché il cuòr mi si impazza e, ovunque, un brìvido
la Vita mi percorre. Intanto, fuori,
odo cantàr la nòttola funerea
che si dice che poscia le tre Notti
di suo consecutivo canto, ahi, fia
Destìn che ne muoja colui che dimora
sotto il tetto ghermito dal pennuto,
messaggero d’Erinni.
E tàl son io?...
Nè Spazio e Tempo, né altra percezione
in mente mi si pinge, ma un momento...
un àttimo di puro, orbo terrore.
E il sonno mio è finito così presto!
©
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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