Lo spauracchio
Willy Zini
307 poesie pubblicate
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Staccato il filo
del ricordo,
l’eutanasia del pensiero.
(Lo sapete vivi che siamo già morti?)
Ho visto la macina
stritolarlo – non v’è più
il senso dell’intero.
(Né lo sforzo, nevvero?)
L’inconsolabile inedia
nella complicità
della rassegnazione:
(oppiaceo abbandonarsi)
le catastrofi ci avvolgono
quando assecondiamo
la loro magneticità.
(Comodità della disperazione!)
La pigrizia è un cancro,
come il vento il tempo
erode l’umanità
(evidentemente!)
La vecchiaia sporca, becera,
quella "giovane" e immortale
tratteggia brandelli di confusi domani
(cosa c’entra l’età?)
È orgiastica cialtroneria,
un gonfiarsi di petti,
quella tronfia autoesaltazione
(ma cosa stiamo “essendo”?)
Essenti? La marea
- shit storm -
è l’unica grazia.
(Galleggia sul mare di merda!)
Le stimmate del giusto,
il sapore di quello sputo,
il cocente marchio della Concretezza.
(Non più connivenza!)
Partigianeria del pensiero
ritrovato: il sacrificio,
il supplizio, la resistenza:
il NON MI AVRETE (brucia, brucia dentro!)
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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