Voglia di pazzia
L’incubo è tornato
nervosa stagione
d’anima inquieta
non sai soffrir
perché d’amor si vive
e si aspetta la sera.
Non pensar
all’altra gente
tutti hanno una vita
da portare al Padre
e il cuor non mente
se di tradimento gioisce
scavando in una ferita.
Mandalo altrove
quel pensiero di immondo
annoso truffatore
che ride al tuo cospetto
vedendoti copiosa
col grugno tutto il giorno
quando il tuo vivere grullo
non è colpa di alcuno.
Ma fede nel peregrinar
al sottile vento di spiaggia
serena all’orizzonte
senza le onde sulla groppa
che di servile verso
hai fatto dono al lupo.
Affrontalo di spada
digli di cambiar strada
di lasciarti in pace
la tua vita è un’onda
calma sullo scoglio
della tenera e morbosa
voglia di pazzia.
©
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